Nuovo Avviso JTF 2026 per il Sulcis Iglesiente: contributi a fondo perduto per Grandi Imprese e MPMI che investono in ricerca, sviluppo, innovazione e diversificazione dell’economia locale.

Pubblicato il 10 luglio 2026 alle ore 13:40

Avviso JTF 2026 Sulcis Iglesiente: contributi a fondo perduto per imprese, ricerca e innovazione

La Regione Autonoma della Sardegna ha pubblicato l’Avviso relativo al Programma Nazionale Just Transition Fund Italia 2021-2027 – Piano Territoriale Sulcis Iglesiente, finalizzato a sostenere la transizione e la diversificazione dell’economia locale.

La misura è rivolta alle Grandi Imprese e alle micro, piccole e medie imprese, già localizzate o che intendano localizzarsi nel territorio del Sulcis Iglesiente, e prevede agevolazioni per progetti di ricerca, sviluppo, trasferimento tecnologico, innovazione e servizi avanzati.

Dotazione finanziaria

Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 10 milioni di euro, così ripartiti:

  • 8 milioni di euro per l’Azione 1.5, relativa al sostegno alla transizione e alla diversificazione dell’economia locale;
  • 2 milioni di euro per l’Azione 1.6, relativa al rafforzamento della capacità di supporto tecnico ai processi di innovazione.

L’obiettivo è accompagnare il territorio del Sulcis Iglesiente in un percorso di riconversione economica, sostenendo investimenti orientati all’innovazione, alla sostenibilità e alla competitività delle imprese.

A chi si rivolge l’Avviso

Possono presentare domanda le Grandi Imprese e le MPMI che abbiano una sede operativa, o che si impegnino a localizzarla, in uno dei Comuni del Sulcis Iglesiente indicati dall’Avviso.

Tra i Comuni interessati rientrano, tra gli altri:

Carbonia, Iglesias, Portoscuso, Sant’Antioco, San Giovanni Suergiu, Domusnovas, Villamassargia, Gonnesa, Calasetta, Carloforte, Santadi, Tratalias, Giba, Nuxis, Narcao, Piscinas, Perdaxius, Masainas, Musei, Buggerru, Fluminimaggiore, Sant’Anna Arresi e Villaperuccio.

Le imprese possono partecipare singolarmente oppure, per il progetto di ricerca e sviluppo, in forma congiunta con un Organismo di Ricerca, mediante Associazione Temporanea di Scopo.

Quali interventi sono agevolabili

L’intervento deve comprendere un Progetto di Ricerca e Sviluppo e può essere integrato, a discrezione dell’impresa, da un Piano dei Servizi.

Il Progetto di Ricerca e Sviluppo può riguardare attività finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al miglioramento significativo di quelli già esistenti.

Gli ambiti prioritari, anche se non esclusivi, sono:

  • green economy;
  • economia circolare;
  • digitalizzazione;
  • agricoltura;
  • turismo sostenibile;
  • economia del mare sostenibile.

Il Piano dei Servizi può riguardare consulenze specialistiche, servizi per l’innovazione, ricerca contrattuale, brevetti, know-how e altri servizi qualificati necessari alla realizzazione del progetto.

Attenzione: il Piano dei Servizi non può superare il 30% del totale dei costi dell’intervento.

Spese ammissibili

L’Avviso prevede una spesa ammessa compresa tra:

300.000 euro e 5.000.000 euro, IVA esclusa.

Le spese possono riguardare, in base alla tipologia di intervento:

  • studi di fattibilità;
  • ricerca industriale;
  • sviluppo sperimentale;
  • servizi di consulenza;
  • servizi per brevetti e altri attivi immateriali;
  • servizi di consulenza e sostegno all’innovazione.

Non sono invece ammesse le consulenze ordinarie di tipo fiscale, legale, amministrativo, contabile e pubblicitario.

Misura dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa sotto forma di sovvenzione a fondo perduto per le imprese.

Le percentuali variano in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di spesa.

A titolo esemplificativo:

  • per gli studi di fattibilità, l’agevolazione può arrivare fino al 70% per micro e piccole imprese, 60% per medie imprese e 50% per grandi imprese;
  • per la ricerca industriale, può arrivare fino all’80% per micro e piccole imprese, 75% per medie imprese e 65% per grandi imprese;
  • per lo sviluppo sperimentale, può arrivare fino al 60% per micro e piccole imprese, 50% per medie imprese e 40% per grandi imprese;
  • per i servizi di consulenza e innovazione, l’agevolazione è prevista in favore delle MPMI, secondo i limiti indicati dall’Avviso.

Settori ammessi ed esclusioni

L’Avviso è rivolto a diversi settori economici, con alcune esclusioni previste dalla normativa europea e dal principio DNSH, cioè il principio di non arrecare danno significativo all’ambiente.

Sono previste, ad esempio, esclusioni per specifiche attività riconducibili ai settori della pesca e acquacoltura, produzione primaria agricola e silvicoltura, carbone, lignite, siderurgia, energia, alcune attività di trasporto, attività immobiliari e ulteriori codici ATECO indicati dall’Avviso.

Prima di valutare la presentazione della domanda è quindi fondamentale verificare con attenzione il codice ATECO dell’impresa e la riconducibilità del progetto alle attività ammissibili.

Presentazione della domanda

La procedura è di tipo valutativo a graduatoria.

Le domande possono essere presentate:

dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026
fino alle ore 12:00 del 16 settembre 2026.

I siti di riferimento indicati dall’Avviso sono:

  • Sardegna Programmazione;
  • portale JTF.

Considerazioni operative

L’Avviso rappresenta una possibilità importante per le imprese del Sulcis Iglesiente che intendono investire in innovazione, sostenibilità, ricerca e sviluppo.

Tuttavia, la misura richiede una valutazione preventiva accurata, soprattutto con riferimento a:

  • sede operativa nel territorio agevolato;
  • codice ATECO e settore di attività;
  • dimensione dell’impresa;
  • tipologia di progetto;
  • importo dell’investimento;
  • spese ammissibili;
  • eventuale coinvolgimento di un Organismo di Ricerca;
  • documentazione obbligatoria da allegare alla domanda.

Per le imprese interessate è quindi opportuno procedere con una verifica preliminare dei requisiti, al fine di valutare la concreta possibilità di accesso all’agevolazione.